Raccogliendo qua e là foto durante le mie vacanze mi sono accorto di un discreto numero di insegne dai nomi imbarazzanti, dal linguaggio traballante o semplicemente frutto di lapsus toponomastici.
Ve li presento in rigorosissimo ordine sparso:
Edit 28.09.07: dimenticavo questa farmacia, nella quale, contrariamente a quanto siamo abituati a fare, non occorre preiscriversi per avere dei farmaci.

Questa insegna (la foto è citata anche dal blog
botteghe oscure) si trova a Bologna, in via Castiglione. Vi lascio ogni commento, c'è bisogno che vi dica di che tipo di negozio si tratta?

Pescheria transgenica? Zodiaco gonfiabile? No, gommista dal cognome sostantivato.

Avanzi? Di norma si chiamano resti, oppure vestigia. Questo tratto di mura dev'essere rimasto lì dopo una cena...

Distributore di metano dove il colore è sinonimo evidente di profondità.

Ah, l'università.... e chi di voi vorrebbe un fighetto in casa??? Pussa via!!!

Metropolitana di Valencia, cartello di emergenza tautologico. Traduzione: "martello rompivetri - rompere il vetro per accedere al martello"